GEOMORFOLOGIA E FOTOINTERPRETAZIONE

Crediti: 
12
Settore scientifico disciplinare: 
GEOGRAFIA FISICA E GEOMORFOLOGIA (GEO/04)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Annuale
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze teoriche sui processi e sulle forme dovute agli agenti esogeni ed endogeni responsabili dell’alterazione e del modellamento del rilievo terrestre in funzione:
- della dinamica della crosta terrestre e delle condizioni lito-strutturali del substrato; delle variazioni climatiche nel tempo e nello spazio;
- delle modificazioni ambientali a causa dell’influenza antropica.
Fornire gli strumenti necessari e le capacità pratiche utili per:
- interpretare e descrivere le forme nell’ambito dell’evoluzione geomorfologica del paesaggio anche con lo studio di foto 3D; comprendere i rapporti funzionali e spaziali fra le morfogenesi presenti in una determinate regione;
- conoscere le modalità di sviluppo di uno o più cicli di modellamento del rilievo e relative con-nessioni con i processi morfo-climatici del passato;
- determinare l’età relative delle forme del paesaggio e conoscenza dei metodi di datazione assoluta;
- analisi delle conseguenze morfologiche indotte sull’ambiente dalle pericolosità idrogeologiche in funzione della loro intensità.

Prerequisiti

Avere sostenuto Geografia Fisica, Cartografia e GIS
e mostrare solide conoscenze di Introduzione alle Scienze della Terra, di Mineralogia e di Geologia strutturale;

Contenuti dell'insegnamento

Concetti geomorfologici di base: formazione e composizione delle forme del terreno, processi geomorfologici e loro ritmi, cicli geomorfologici. Il ruolo del clima in geomorfologia. Weathering. Suoli e processi pedogenetici. Forme, processi e depositi legati all’azione dei principali fattori morfogenetici e agenti morfodinamici. Il concetto di attività in geomorfologia. Pericolosità geomorfologiche. Influenza dell’uomo sul clima e sulla geomorfologia. Riconoscimento delle forme elementari del rilievo mediante foto interpretazione.

Programma esteso

PROGRAMMA DEL CORSO -

0. Introduzione, cenni storici e concetti base della geomorfologia.

1. Cenni di morfologia extra-terrestre: tipi e morfologia inerente i crateri d’impatto meteorico. (http://www.meteorimpactonearth.com/meteorite.html).

2. La degradazione meteorica delle rocce e forme derivate: processi meccanici e bio-chimici. Forme derivate da weathering; cenni sulla formazione dei suoli.
2.1 I paleosuoli e la loro utilità in geomorfologia. (Cremaschi M. “Paleosols e vetusols in the Central Po plain (Northern Italy)”, Ed. UNICOPLI, Milano, 306 pp., 1987).
(Bland W. & Rolls D. -”Weathering - a introduction to the scientific principles”, Arnold Ed., Londra, 1998).

3. Le forme strutturali e la loro evoluzione.
Rapporti tra morfologia e struttura geologica; litologia selettiva; superfici strutturali e di spianamento. Forme influenzate dalla struttura e loro identificazione geomorfologica: forme delle regioni tabulari, a pieghe, a domi e complesse, con esempi 3D, rilievi di tipo giurese, sub-alpino e appalachiano. Rilievi di antichi massicci spianati e riesumazione delle strutture; Morfologie di faglie e thrusts. Concetti di morfoneotettonica e forme relative; influenza della neotettonica sull’idrografia. Esempi ed interpretazione di varie forme in 3D.
(Bartolini C. - "I fattori geologici delle forme del terreno- ", Pitagora, Bologna, 1992; Castiglioni G.B. - "Geomorfologia", UTET, Torino, 1991; Ciccacci S. - Le forme del rilievo - Atlante illustrato di Geomorfologia. Mondadori Education SpA, Milano, 2010; Selby M.J. – Earth’s Changing Surface, Clarendon, Oxford, 1985).

4. Fenomeni di denudazione dei versanti (dilavamento e movimenti di massa)
Aspetti generali, fattori e forme del ruscellamento. Processi gravitativi lenti e rapidi sui versanti; cause intrinseche e scatenanti; forme e classificazione dei movimenti. Esempi 3D dei tipi franosi e di alcune grandi frane appenniniche.
(Castiglioni G.B. - "Geomorfologia", UTET, Torino, 1991; Summerfield M.A.-”Global geomorphology”, Longman, Essex, 1991; Ciccacci S. - Le forme del rilievo - Atlante illustrato di Geomorfologia. Mondadori Education SpA, Milano, 2010; Selby M.J. – Earth’s Changing Surface, Clarendon, Oxford, 1985; Turner A.K. and Schuster R.L. (Eds.) – “LANDSLIDES: investigation and mitigation”, TRB special report 247, Nat.Acad.Press, Washington D.C., 1996).

5. Morfogenesi fluvio-torrentizia
Cenni introduttivi; i caratteri idrodinamici delle correnti; trasporto e sedimentazione; misure del trasporto fluviale; forme di deposito alluvionale. Processi, propagazione e forme dell’erosione fluviale. Formazione ed evoluzione del profilo longitudinale dei corsi. Studio dei terrazzi fluviali e loro caratteristiche. Foci e delta fluviali. Analisi 3D di alcune forme fluviali.
(Castiglioni G.B. - "Geomorfologia", UTET, Torino, 1991; Marchetti M.- “Geomorfologia fluviale”, Pitagora Ed., Bologna, 2000; Ciccacci S. - Le forme del rilievo - Atlante illustrato di Geomorfologia. Mondadori Education, SpA, Milano, 2010; Casati P. e Pace F. -"Scienze della Terra- L'atmosfera, l'acqua, i climi, i suoli", CittàStudi, Milano, 1991; Summerfield M.A. -”Global geomorphology”, Longman, Essex, 1991), Selby M.J. – Earth’s Changing Surface, Clarendon, Oxford, 1985.

6. Morfogenesi glaciale e periglaciale in ambiente alpino e delle alte latitudini
Introduzione: le variazioni climatiche plio-quaternarie e cenni sulle glaciazioni pleistoceniche.
L’ambiente glaciale. Formazione delle masse glaciale e tipi di ghiacciai; le principali forme di esarazione glaciale. Classificazione dei depositi glaciali e studio degli apparati morenici subalpini. Esempi 3D di forme e depositi glaciali d’ambiente alpino. Modellamento glaciale in aree di inlandsis; forme di erosione e di deposito; varve e datazione degli eventi glaciali; forme di deglaciazione; isostasia glaciale.
Fenomeni di nivazione e azione morfologica delle valanghe.

Bibliografia

Bartolini C. - "I fattori geologici delle forme del terreno", Pitagora, Bologna, 1992.
Bland W. & Rolls D. -”Weathering - a introduction to the scientific principles”, Arnold Ed., Londra, 1998.
Castiglioni G.B. - "Geomorfologia", UTET, Torino, 1991.
Ciccacci S. - Le forme del rilievo - Atlante illustrato di Geomorfologia. Mondadori Education, SpA, Milano, 2010.
Casati P. e Pace F. -"Scienze della Terra- L'atmosfera, l'acqua, i climi, i suoli", CittàStudi, Milano, 1991.
Duff P.McL.D.- "Holmes' principles of physical geology", IV Ed., Chapman & Hall, Londra, 1993.
Easterbrook D.J. -"Surface Processes and Landforms", McMillan Publ. Comp., New York, 1993.
Gerrard A.J. – “Rocks and Landforms”, Unwin Hyman, London, 1988, pp.319.
Giacomelli L.-Scandone R. “Vulcani e Eruzioni, Pitagora Ed., Bologna, 2002).
Marchetti M.- “Geomorfologia fluviale”, Pitagora Ed., Bologna, 2000.
Ollier C. -"Vulcani -attività, geografia, morfologia", Zanichelli Ed., Bologna, 1990.
Panizza M. -"Geomorfologia", Pitagora Ed.,Bologna, 1992.
Pranzini E. – “La forma delle coste”, Zanichelli Ed., Bologna, 2004.
Selby M.J. – Earth’s Changing Surface, Clarendon, Oxford, 1985.
Smiraglia C. -"Guida ai ghiacciai e alla glaciologia - forme, fluttuazioni, ambienti", Zanichelli Ed., Bologna, 1992.
Schmincke H.U. - “Volcanism”, Springer-Verlag Ed., Berlino, 2004.
Summerfield M.A.-”Global geomorphology”, Longman, Essex, 1991.
Turner A.K. and Schuster R.L. (Eds.) – “LANDSLIDES: investigation and mitigation”, TRB special report 247, Nat. Acad.Press, Washington D.C., 1996.
Washburn A.L. -"Geocryology: a survey of periglacial processes and environments". E. Arnold Ed., London, 1979.

Metodi didattici

- Lezioni teoriche frontali: 8 cfu
- Esercitazioni di laboratorio: lettura carte e fotointerpretazione di casi didattici: 2,5 cfu
- Escursioni didattiche (n. 3) in diversi contesti geo-morfologici: 1,5 cfu

Modalità verifica apprendimento

- Test di apprendimento e colloqui in itinere;
- Esame orale finale con foto-interpretazione di casi didattici in 3D.

Altre informazioni

Inizio del corso 03.10.2016

Orario Lezioni
LUNEDI' 14.30-16.30 Aula F
MERCOLEDI' 9.30-11.30 Lab. 1